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10月22日 l'agnello rimbalzello( per cominciare immaginatevi che stia narrando una come come quella italiana di Robin Williams ) un giorno, moooltissimamente lontano, fece la sua comparsa un agnello. ma era un agnello strano: era un agnello incropita. infatti invece di camminare come tutti gli altri, camminava e scoreggiava. ininterrottamente. la vita scorreva triste ad agnellolandia, infatti il gelido pedo (eh si, oltre che peto anche gelido..) portava malumori e class action a tutto andare contro il povero agnello protagonista di questa favola (da non confondersi con fiaba, qua ci son bestie sodomiche e sodo-mitiche che guidano il pianeta, a mò di "planet of di apes"). infatti l'agnello aveva avuto il culo di essere il figlio del sindaco, quindi papà pagava tutte le cause. il nostro povero agnellino era triste triste (triste + triste = tanto triste, se avessi aggiunto un altro triste sarebbe stato tristissimo, con un altro triste ancora tristissimissimo, e così via, fino a creare parole farfuglianti in stile tristissi + x volte missi + mo, ponendo x = n° volte triste - 3), ma giunto alla veneranda età di 3 mesi, scoprì il piacere della masturbazione. ma il piacere durò poco. infatti, mentre si masturbava, scoreggiava. anche qui, e che cazzo, è un agnellino scoreggino. però la masturbazione stava diventando un problema simil-droga: infatti l'agnello aveva bisogno di giocare col joystick, ma il gioco non gli piaceva, perchè nauseabondo. questa brutta brutta situazione durò fino all'età di 3 mesi e mezzo, "è stato il mese più brutto della mia vita" pensò l'agnellino, non sapendo cosa sarebbe successo a pasqua. infatti ad agnellolandia, ogni anno si verificavano strane sparizioni, il pane quotidiano di "chi l'ha visto" e "tu non hai visto niente", e stranamente tali sparizioni coincidevano con la domenica seguente la 4° di quaresima... infatti ad agnellolandia non sapevano dell'esistenza della pasqua, questo per non far capire il senso della vita di questi simpatici cani mancati.. comunque, il fatidico giorno sarebbe arrivato, infatti non si ha notizia di agnelli che vivano più di 12 mesi. il nostro agnellino era giunto al decimo mese. era sempre più triste: infatti era addirittura riuscito a trovare una ragazza, ma questa non resistette al peto e lo lasciò per un agnello di colore: infatti anche ad agnellolandia hanno a che fare con l'annosa questione delle pari opportunità e la questione degli agnelli arancioni (pensavi fossero neri eh?! brutto schifoso razzista, scoppia stronzo!!!!). gli agnelli arancioni cuccano che è un piacere, quelli bianchi son tranquilli, ma quelli puzzolenti (razza riconducibile solo al nostro amatissimo agnello) e petosi non cuccano niente di niente. nel mentre, arrivò pasqua. bum bum bum e uno dopo l'altro gli agnelli sparivano in circostanze misteriose. era giunto il momento del nostro amato agnello. un uomo gli si aqvvicino, lo tastò per bene e disse: "adesso ti uccido che è pasqua". in quel momento il nostro agnello capì che qualcosa non quadrava: chi era quel bizzarro quadrupede che si reggeva su 2 zampe? cos'era quella cosa lunga che teneva sulla mano destra? perchè alla sinistra c'era un altro quadrupede più piccolo che non voleva vedere? ma soprattutto: perchè sono tutti profumati?? meglio intervenire il nostro simpatico agnello lanciò uno dei suoi simpatici peti, ma il quadrupede grosso, stranamente, non attecchi, anzi rideva definendo l'odore simile ad altri quadrupedi della sua specie.. mah l'agnello pensò: forse lui mi accetterà!! l'agnello quindi chiese: mi accetti?? l'uomo rispose : che cazzo sta dicendo sta bestia. l'agnello capì di non essere benvoluto, ed era furibondo: l'unica speranza di un suo futuro migliore venne spazzato via da quell'insulso energumeno. voleva vendicarsi. trattenne il respiro, così da tirar fuori un peto che mai si era visto: il superpeto!!! dopo 5 secondi di preparazione, il superpeto fu lanciato: l'agnello spiccò un balzo prodigioso, talmente alto e lungo che riuscì a scappare dalle grinfie del perfido umano. l'agnello improvvisamente capì il dono che aveva ricevuto da padre natura: il salto in lungo. atterrando, però, successe un'altra cosa strana: il so corpo si mise in posizione aerodinamica in modo da sfruttare un eventuale rimbalzo controllato. quindi l'agnello rimbalzò, e continuò così, come uno stambecco. da quella volta l'agnello non si fermò più. morì all'età di 13 mesi, ma questo fatto è irrilevante: il corpo morto stranamente si mantiene sano e giovane e normodotato, così continua a rimbalzare. questa è la storia dell'agnello rimbalzello, un tipo tosto che non capì subito l'immenso dono che gli fu conferito. la morale è: se proprio devi scorreggiare, falla grossa, forse hai anche tu il dono del rimbalzello. al limite ti sarai cagato addosso, ma la cosa no mi tange. 10月15日 tutto cambia perchè nulla cambieh beh ora oramai è certo: la scimmia antropomorfa ha lasciato un segno inequivocabile, che lascia ben poco spazio ad assurde immaginazioni pozziniane o hengeriane. come è solita fare, usa armi a lei congeniali, che non t'aspetti, che colpiscono basso, non trovi in giro prove, perchè non ve ne sono. la scimmia sa che si può vincere senza lottare, ma addirittura senza che vi siano sconfitti: semplicemente lasciando che le cose seguano la loro naturale evoluzione fisiologica, attraverso un processo atto alla determinazione di forze in campo che riescano in qualche modo ad esercitare quel potere che potrebbe resistere alle frizioni del tempo che scorre, cioè fare come fa il diplomatico (ti manda a fare in culo e te non vedi l'ora di partire..). non sono solito parlare di argomenti di attualità, ma questa bizzarra ed intrigante situazione merita una deroga obbligatoria: ieri la scimmia ha sfoderato la sua arma principe, il popolo bue. infatti è riuscita a far si che "fosse una vittoria" ciò che in realtà è una brutta sconfitta, di quelle tipo 60 60 60 al tennis nella finale del roland garros (dove solitamente si lotta come dei deficienti in calore alla ricerca di sadico sudore..). infatti i politici sono una conquista la politica è una conquista: politica = democrazia, è inevitabile. il fatto stesso che si faccia decidere il popolo è una sconfitta, ed ecco presto spiegato il perchè. il popolo è: - facilmente manipolabile - stupido - stupido - facilmente manipolabile queste 2*2 ragioni sono causate da varie vicissitudini, come poco tempo, scarsa preparazione e chi più ne ha più ne metta. per fare capire meglio la cosa: c'è un motivo se chi comanda ha studiato a buco, e chi non ha studiato una mazza conti una mazza, perchè le cose non sono facili, ma estremamente difficili, e questa difficoltà è ciò che fa selezione, così che solo una ristretta cerchia di persone possano decidere. non siamo tutti uguali, mettiamocelo bene nella zucca, perchè ha più significato negativo che positivo. spiegato questo, il resto è facilmente deduttibile (chissà se è italiano..) : la scimmia ha usato il popolo, dirotandolo a fare una scelta. non importa che scelta abbia fatto, il semplice fatto di aver dato il potere di decidere è una grave sconfitta. la politica è una cosa seria il popolo, tramite il voto, delega alcuni rappresentati che decidano per loro. coloro che vengono scelti sono meritevoli. questo è quanto il meccanismo purtroppo è andato via via a puttane, per il semplice fatto che alle persone che possano decidere è stato negato entrare in politica. la scimmia ha pianificato tutto da molto tempo: riesce a studiare le variabili macro della società contemporanea, e leggendo riesce a dare quei piccoli cambiamenti che, grazie al famoso principio dell'azione reazione, determinano cambiamenti importanti. infatti pochi si sono resi conto che il cambiamento oramai è in atto, la scimmia ha ancora una volta agito, con fredda discrezione. il punto è la mente: come già detto precedentemente, pensiamo di poter pensare, ma non è così. sembrerò caustico, ma il fatto che gli eventi seguano questo corso è un dato fondamentale. la soluzione è li, vicina e semplice, ma nessuno ci pensa, nessuno riesce a pensarci. l'ambiente circostante è stato preparato per questo, la volontà non esiste. quello che siamo e saremo è il frutto di un disegno che nostro malgrado ci ha investito. non è cambiato nulla: cadranno le montagne, si prosciugheranno i fiumi, ma alla fin fine risorgeranno le montagne, ed i fiumi si riempiranno. e questo perchè è così che deve andare: il cambiamento porterebbe al caos, e li nessuno sa cosa potrebbe succedere. o forse la scimmia sa, per questo nulla deve cambiare. 10月10日 Inch'Allahio adesso qua scrivo, vediamo se il titolo c'entra qualcosa: allora cazzo mi son accorto che non ho scritto nulla o quasi sul libero arbitrio. che grave mancanza. cominciamo subito: ho sonno, visto che mi son appena svegliato (anche se son le 11.47), quindi le cose arrivano in libertà. allora libero arbitrio: una puttanata colossale. cioè, spieghiamo bene. mi sto giusto riunendo coi miei illustrissimi colleghi, e stiamo vagliando tutte le possibilità. el kate (diminutivo di catechismo) dice che esiste un libero arbitrio, ma non così libero..chiarissimo oserei dire. in realtà, dice lo stronzo, dio ci offre delle possibilità da scegliere, cioè facciamo delle decisioni, da cui scaturiranno altre scelte. alla domanda: ma se dio ha un piano per noi? el kate risponde seccato: lui sa già tutto, quindi quello che tu scegli in realtà è già stato deciso. quindi, rispondiamo noi, non esiste il libero arbitrio, ma solo un'accozzaglia di scelte preordinate da un essere che sta al di fuori del nostro range intellettivo, di cui non possiamo nemmeno carpire l'esistenza/essenza. el kate annuisce pensieroso. dice che interverrà più tardi. peccato che intervenga subito: dice chiaramente che siccome non riusciamo a carpirne l'esistenza, per noi questo è libero arbitrio, visto che nessuno (inteso nel senso di esseri o fatti tangibili) può farci, idealmente, cambiare idea, a noi sta l'ultima scelta. intervengo io: ma se dio si manifesta attraverso gesti simbolici? el kate esce arrabbiato dalla stanza (siamo si su una stanza, ma che coincide col mondo, quindi avrete sicuramente capito l'unico modo in cui può uscirne..) definendoci "dei brutti stronzi che alle 11.53 rompono alla persona sbagliata.." mah ovviamente la stessa cosa si può ribadire, in estrema sintesi, per tutte le più grandi religioni esistenti, che son riuscite a passare il taglione religioso, ovverosia una sorta di prova grazie alla quale viene certificata l'effettiva esistenza di una religione e definita tale. la prova si districa attraverso 4 precisi dettami: soldi, adepti, fanatismo e sensazioni future. i quattro elementi sono uno necessario all'altro, servono tutti quanti. infatti ogni religione deve avere soldi per autosostentarsi, che scaturiscono da adepti pronti a tutto, quindi un gruppo di fanatici (i meno fanatici si definiscono credenti, che però non vengono presi in considerazione in questa analisi, perchè sono sempre in un numero troppo piccolo, quantificabile in poche centinaia su campioni milionari). l'ultima caratteristica, le sensazioni future, sono le impressioni che la religione suscita, e cosa probabilmente diventerà, sempre a seconda di queste sensazioni. è un parametro molto importante, che unisce i 3 elementi precedenti alla situazione attuale ed eventuale evoluzione della situazione mondiale, creando così una sorta di "become". dopo questa breve spiegazione, il collega charles tira un cazzotto a jaliens, con cui aveva appena acceso un animato confronto. alla domanda perchè, lui risponde: bo chiedetelo a charles, il quale dice: "secondo il mio punto di vista, non esiste il libero arbitrio nemmeno nell'ambito religioso, perchè le nostre azioni sono influenzate da un numero così grande di variabili che definirlo libero è un offesa alla vagina libera quella si che cazzo è libera. a questo punto era intervenuto jaliens, apostrofando mia moglie come l'esempio perfetto. il resto è sotira recente." "jaliens fa notare a charles che lui e sua moglie sono bianchi ed hanno un figlio nero, come jaliens. charles ribatte buttando chernobyl qua e la ed invocando allah. mah comunque charles continua: se questo stronzo-di-merda (notare che lo stronzo è la merda, quindi charles è molto adirato, quindi attendibile) mi fa finire, aggiungerei che nessuno ha il libero arbitrio, manco se fosse l'ultimo uomo sulla terra, visto che la sua debolezza sarebbe ostacolo al libero arbitrio. le decisioni son solo uno specchio per le allodole, non si può pensare che giustifico la definizione di arbitrio libero. gli unici essere che hanno libero arbitrio sono gli dei, coloro che sfuggono dalle nostre meccaniche cognitive, nemmeno i morti sfuggono al libero arbitrio." c'è un profondo silenzio, tutto tace ma tutto trema: mentre charles parlava era entrata concetta, definita a tutti la vera e unica vagina libera, dotata anche di un discreto intelletto. concetta si informa su quanto sta avvenendo, e decide di uscire una mezz'oretta dalla stanza con charles perchè dice "non condivido pienamente la sua visione pessimistica della vita". torna mezz'ora dopo, charles sorride ma non parla. esordisce concetta "noi tutti stiamo partendo dalla definizione sbagliata: il libero arbitrio come intendete voi non esiste nemmeno, quello che invece intendo io esiste eccome!! io credo il libero arbitrio come le decisioni che charles prima definiva specchietti per le allodole, infatti un controllo totale non esiste per definizione di totalità. io quindi sposterei la definizione di totalità, integrandola in questo caso con quella di totalità relativa, quindi restringendo il campo alle azioni che influiscono, anche parzialmente, il nostro ego o comunque influenzano la nostra proiezione oggi di domani. per quesato ritengo il libero arbitrio esistente per tutte le persone, perchè ognuna compie scelte" "ma se le nostre scelte sono il frutto di considerazioni, le quali necessariamente implicano un'influenza esterna che esula da libero arbitrio?" "queste infatti io le considero normali avvenimenti, cioè essendoci sempre, non le conto dnel discorso in generale, perchè la mia definizione di libero arbitrio, più restrittiva rispetto a quella vostra, richiede soltanto che se volendo si possa scegliere. il fatto stesso di poter scegliere denota libero arbitrio" la discussione si accende. alcuni dicono "il fatto stesso che ne stiamo parlando è indice di libero arbitrio, quindi la figa ha ragione" altri ribattono "ma vai a cagare va, ti rendi conto ciò di cui stiamo parlando non è nostro, ma frutto di processi di apprendimento infalcidiati da scelte altrui, processi per forza di cose di parte perchè insegnate da esseri umani anzi, nemmeno una macchina potrebbe risolvere il problema, perchè si basa su un programma scritto da esseri umani, ha degli imperativi da perseguire, come dimostra la macchina di turing" il sommo collega trust decide che è arrivato il momento di mettere a tacere quella mandria di suocere "la vostra domanda non potrà trovare risposta, o, per essere precisi, la domanda è strumentale al vostro io: ognuno vi risponderà in base alle proprie caratteristiche, chi è positivo chi è negativo, nessuno può rispondere dando la certezza della propria risposta, perchè tale problema è un problema esistenziale, e quindi relegato all'esistenza di ciascuno. siccome nessuna risposta è sbagliata, tutte le risposte che state dando sono giuste, quindi mettevi il cuore in pace ed uscite da casa mia, che sto aspettando la cena cinese, visto che tra 5 minuti fox ha finito di parlare di oroscopi, cosa che francamente non sopporto" mentre parlava, trust aveva impugnato una mitica 357 magnum, precisamente la Colt Python .357 Magnum. la storia di questa pistola è molto allegra: è una storia recende, ricordiamoci che il nome magnum deriva dalla grandezza delle munizioni, che si rifà alla coppa di champagne magnum, estremamente grande. le munizioni di questa pesante arma (infatti le armi si studiano a partire dalle munizioni, cioè il perchè sono state create, poi differiscono da particolari minori) era necessarie alla polizia per bucare le macchine in corsa e, seppur mai confermato, perchè i buchi più grossi sono sempre ben accetti. inizialmente impiegata nella caccia (i cacciatori son sempre un passo avanti per quanto concerne le armi) poi ha trovato altri naturali sbocchi. gli altri, consci di questo, uscirono dalla casa. e questo è quanto. |
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